Strategie di Innovazione: l’Enterprise Architecture

Questo articolo fa parte di una serie di riflessioni sull’innovazione digitale, cominciata qui.

La traduzione della strategia aziendale in un piano regolatore dell’IT, che dettaglia quali capacità e competenze sono necessarie, come sono distribuite in termini di tecnologie, responsabilità e supporto, definisce l’architettura IT di un’azienda (che spesso troverete indicata come Enterprise Architecture).

In termini tecnologici,un’architettura è un insieme di policy e di regole che governano l’uso dell’Information Technology e dettano il «piano regolatore» degli standard tecnologici aziendali da salvaguardare nelle future implementazioni,

così come un piano regolatore comunale stabilisce dove si possono costruire abitazioni civili, quali strade sono necessarie, chi fornirà i servizi di infrastruttura (idraulici, elettrici, le telecomunicazioni, con quali capacità ed a quali costi) e soprattutto come ogni singola abitazione può usufruire, in maniera standard, di questi servizi.

Jeanne W. Ross del Center for Information Technology Research dell’MIT, a mio avviso la ricercatrice che ha dato il maggiore contributo alla definizione ed allo sviluppo delle enterprise architecture, ne definisce qui le caratteristiche e le competenze necessarie per gestirla.

Un’architettura deve tener conto sia dell’incertezza del business che dell’evoluzione tecnologica. Come la strategia aziendale che la ispira, una buona architettura evolve nel tempo, è ben documentata ed è ampiamente accessibile ed accettata, in modo da garantire interoperabilità dei sistemi e indipendenza dai fornitori.

L’architettura guida le decisioni dell’IT anche stabilendo il giusto livello di bilanciamento fra la stabilità delle soluzioni già implementate e la necessità di innovazione.

Inoltre stabilisce il giusto livello di allineamento fra la migliore implementazione possibile dei requisiti utente e la migliore aderenza possibile agli standard tecnologici (determinando di conseguenza il miglior assetto prezzo/prestazione).

Gli ambiti in cui si declina una Enterprise Architecture sono tutti quegli elementi che accomunano lo sviluppo di un progetto di innovazione tecnologica:

  • l’infrastruttura elaborativa (dando indicazione degli standard per hardware e sistemi operativi e definendo il livello di centralizzazione delle applicazioni e l’ambiente operativo dei desktop),
  • le telecomunicazioni,
  • il middleware e l’integrazione applicativa, stabilendo ad esempio se e quando i singoli servizi applicativi devono migrare alla logica cliente/server o service-based,
  • le basi dati (definendo quali dati sono dominio aziendale e quali delle singole applicazioni, la tipologia di storage, i diritti di accesso alle informazioni ed il loro utilizzo), quindi assicurando la gestione univoca dei dati di rilevanza aziendale e definendo gli standard per l’interoperabilità delle basi dati,
  • i processi di business., su cui l’architettura definisce, ad esempio, le modalità standard con cui misurare le performance del processo.

Nel nostro esempio sui mobile payments, in fase di valutazione dell’opportunità di investimento, dovremo andare a verificare se è già previsto uno standard di riferimento a livello tecnologico, sia per le applicazioni su mobile che per l’integrazione applicativa con le transazioni di pagamento. Se ricordate, nel modello di innovazione digitale che propongo, le opportunità di innovazione derivano anche dalla disponibilità di nuove tecnologie, quindi è possibile che, anticipando la richiesta del business, la funzione IT abbia sperimentato in quest’area ed abbia già delle proposte operative di standard e di implementazione.

Esempio di Enterprise Architecture
Esempio di Enterprise Architecture

Un sistema informativo può essere rappresentato molto schematicamente da quattro componenti:

  1. Un sistema core, che gestisce in back end tutti gli aspetti transazionali legati alla creazione, commercializzazione e rendicontazione dei prodotti e servizi.
  2. Un sistema di fronte end che viene utilizzato da tutti gli utenti (interni ed esterni) per gestire i prodotti/servizi e per la gestione amministrativa.
  3. Un livello di disaccoppiamento del front-end dal back-end, che consente di integrare i diversi sistemi applicativi all’interno di una logica di processo di business.
  4. Un livello di collegamento con una serie di sistemi esterni necessari per completare alcune operatività o per motivazioni di natura istituzionale.

I primi elementi su cui interviene una Enterprise Architecture sono gli standard di riferimento per il colloquio fra questi quattro elementi.

Enterprise architecture - esempio di sistema informativo banca retail
Enterprise architecture – esempio di sistema informativo banca retail

Entrando in dettaglio su ognuno dei quattro macro-elementi, vi potete fare un’idea del perché sia necessario un piano regolatore e come da un’architettura funzionale di questo tipo sia utile partire per identificare quali sono i sistemi impattati da una nuova strategia aziendale o da una nuova tecnologia.

Ad esempio, l’introduzione di un canale distributivo di prodotti e servizi su mobile phone, ha un impatto nella definizione degli standard per il front end, nella definizione degli ambienti di integrazione e nella definizione delle interfacce ai servizi applicativi

Prosegue qui

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