Dalla stima del rischio all’azione consapevole: un modello di sanità partecipata per la prevenzione oncologica. L’esperienza KnowAndBe.live per Coopersalute

Il 14 maggio, nell’ambito della XXI Giornata Nazionale del Malato Oncologico, è stato presentato il 18° Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici, un punto di riferimento nazionale sui temi della prevenzione, dell’assistenza e della sostenibilità dei percorsi di cura.

Sono particolarmente orgogliosa di aver contribuito con un articolo, dedicato a un tema che considero centrale per il futuro della salute collettiva, che qui sintetizzo.

L’articolo presenta un modello innovativo di prevenzione oncologica, volto a trasformare la percezione del rischio in azione concreta. In un contesto dove un uomo su due e una donna su tre riceveranno una diagnosi oncologica nel corso della vita, il progetto mira a superare le barriere psicologiche che frenano la prevenzione, attraverso l’uso di dati epidemiologici personalizzati e strumenti digitali di “sanità partecipata”.

Punti Chiave

L’Impatto sui Lavoratori: poiché un terzo delle diagnosi colpisce persone in età lavorativa, il welfare contrattuale diventa una sede privilegiata per la prevenzione. Il modello si rivolge ai lavoratori dipendenti del settore terziario, distribuzione e servizi, per i quali la malattia ha riflessi immediati sulla stabilità economica e familiare.

Il Modello KnowAndBe.live: basato su un approccio di Health Psychology, il programma utilizza una piattaforma digitale per fornire informazioni basate sull’evidenza scientifica. Il cuore del sistema è un algoritmo che calcola il rischio individuale basato su fattori modificabili (stili di vita) e non modificabili (età, sesso), restituendo al lavoratore un piano di azione personalizzato.

Il superamento della paura: l’articolo analizza come la paura del cancro spesso porti le persone a ignorare i programmi di screening. Il modello utilizza linguaggi visivi e “gentili” per ridurre l’ansia, trasformando la prevenzione da un obbligo clinico a una scelta consapevole e positiva per la propria salute.

La sinergia tra Pubblico e Integrativo: l’esperienza dimostra l’efficacia della collaborazione tra fondi sanitari e il Sistema Sanitario Nazionale (SSN). Il Fondo non si limita a rimborsare esami, ma educa il lavoratore ad aderire correttamente agli screening organizzati pubblici, ottimizzando le risorse e migliorando gli esiti di salute complessivi.

Alcuni risultati

📌circa 10.000 assistiti hanno utilizzato attivamente la piattaforma educativa
📌quasi il 70% degli utenti attivi ha adottato strumenti di monitoraggio della propria salute

📌+40% di crescita delle prestazioni preventive nel triennio 2022-2024
📌i tassi di adesione agli screening oncologici sono tutti superiori alle medie nazionali, in particolare l’adesione allo screening cervicale è salita del 5%, invertendo il trend negativo registrato all’avvio del progetto

In conclusione, la prevenzione oncologica deve evolvere verso modelli partecipativi che mettano il cittadino al centro del processo informativo. Un modello basato su integrazione di dati statistici rigorosi, psicologia della salute e tecnologie digitali permette di aumentare l’aderenza agli screening e di promuovere stili di vita sani, rappresentando una strategia vincente per la tenuta del welfare moderno e la protezione del capitale umano nelle imprese.


Il Rapporto è realizzato dell’omonimo Osservatorio, promosso e coordinato da FAVO, che vanta la partecipazione di tutti i principali stakeholder del settore: Associazione italiana degli oncologi medici (AIOM), Associazione Italiana di Radioterapia Oncologica (AIRO), la Società Italiana di Psico – Oncologia (SIPO), la Società Italiana di Chirurgia Oncologica (SICO), Centro Interdipartimentale del CNR per l’Etica e la Ricerca, Alleanza Contro il Cancro (ACC), Federsanità-Anci, Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG), Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM), Federation of Italian Cooperative Oncology Groups (FICOG), Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (FNOPI), Associazione Italiana Infermieri di Area Oncologica (AAIAO), Fondazione per la Medicina Personalizzata (FIMP), Coordinamento Generale Medico-Legale dell’INPS, Società Italiana di Cancerologia (SIC), Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (FIASO), Gruppo Italiano Malattie EMatologiche dell’Adulto (Fondazione GIMEMA), Gruppo Italiano di Data Manager (GIDM) e Ufficio di statistica del Ministero della Salute.

Qui il link all’intera pubblicazione https://osservatorio.favo.it/rapporti/diciottesimo-rapporto/

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