“L’anno che verrà” di Maria G. Di Rienzo 30.12.2013

Maria G. di Rienzo scrive, a proposito del nuovo anno: “… Poi naturalmente, a meno dell’improvvida collisione con un asteroide vagabondo e della nostra conseguente sparizione dall’universo, su tutto il pianeta Terra sarà di nuovo l’8 marzo, Giorno Internazionale della Donna. (Cadrà di sabato e la Luna sarà al primo quarto in Gemelli, se proprio volevate saperlo! Ma che domande mi fate???)

Più di cento paesi lo celebrano, e in 35 è festa nazionale. Dal 1975, quando le Nazioni Unite assunsero ufficialmente la ricorrenza, un tema è stato accoppiato alla giornata. Le NU danno il loro – l’anno scorso era “Ogni promessa è debito: è il momento di agire per mettere fine alla violenza contro le donne” – ma anche altre istituzioni o gruppi lo fanno. Il Parlamento Europeo diede ad esempio come tema per il 2013 “Il responso delle donne alla crisi”.

Il Comitato Internazionale per l’8 marzo ha scelto: ISPIRARE IL CAMBIAMENTO.

http://www.internationalwomensday.com/

“Inspiring Change è il nostro tema del 2014, teso ad incoraggiare l’attivismo per l’avanzamento delle donne. (…) Chiama alla sfida dello status quo per l’eguaglianza delle donne e all’essere vigili ispirando cambiamenti positivi.”

A me piace. Potremmo ricordare donne che ci hanno ispirato e ci ispirano, potremmo documentare e celebrare cambiamenti positivi, potremmo narrare come i tali cambiamenti sono avvenuti dal punto di vista collettivo e in noi come persone, potremmo riflettere su nuovi metodi e nuove azioni che abbiano questa qualità ispirativa. E potremmo portare avanti le iniziative che abbiamo messo in moto il 14 febbraio.

Ma siamo schiette: “trovare risorse” vuol dire anche (non solo e non come prima necessità, ma anche) far saltar fuori pecunia. Non a tutto potrete provvedere con il volontariato. Volete un buon esempio?” …

Continuate a leggere l’articolo su: http://lunanuvola.wordpress.com/2013/12/30/lanno-che-verra/

Di Rienzo ha ragione, e di buoni esempi per ispirarci al cambiamento se ne trovano, come questi che vi suggerisco di guardare:

Produttori di giocattoli che incoraggiano le bambine a diventare ingegneri e scienziate http://goo.gl/JxqcZthttp://goo.gl/0eFQVG

Case automobilistiche internazionali che nominano CEO una donna http://goo.gl/ZaBtn7

Barak Obama che nomina Janet Yellen a capo della FED e nel suo discorso alla nazione http://goo.gl/fyvzFg dice “il successo delle donne è successo dell’America”

Peccato che in Italia, l’unico argomento di conversazione che riguardi le neo-ministre sia il look, e che per trovare un modello che ci ispiri nel mondo industriale dobbiamo risalire addirittura agli anni ’50, quando una manager italiana costringeva gli speaker alle riunioni ad esordire con un “Marisa & gentlemen”

288marisa-and-gentlemen

oppure no? Lo scoprirá (forse) una iniziativa della cittá di Roma per l’8 marzo, a cui vi invito a partecipare http://t.co/V1e4l2BaSw

Buon 8 marzo a tutte!

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